Diamoci del tu...
Per il secondo lavoro discografico della OM, il M° Christian Schmitz ha selezionato brani musicali e canzoni di autori italiani degli anni Trenta e Quaranta, recuperando gli arrangiamenti originali per big band.
Il repertorio spazia da brani celebri ad altri meno noti capolavori, recuperati da Schmitz grazie a una paziente ricerca di vecchi spartiti e mandolini (i colorati fogli che riportavano linea vocale e testo della canzone, di cui oggi Schmitz è anche un discreto collezionista).
Se da una parte il pubblico non faticherà a riconoscere motivetti celebri come "Maramao perché sei morto?" e "Pinguino Innamorato" – entrambi scritti dal torinese Mario Consiglio -, o "A Zonzo" - sognante canzone di Gino Filippini che molti legano nei propri ricordi al film “I diavoli volanti” con Stanlio e Ollio -, rimarrà forse piacevolmente incuriosito anche da brani come "Girotondo… dell’amore" - composto dal milanese Nello Segurini - o "La donna bella non mi va!" – di quel meraviglioso e prolifico autore che fu il napoletano Rodolfo De Angelis -, ironiche e irresistibilmente ritmate prese in giro delle mode delle ragazze “à la page”...
Anche fra i brani puramente strumentali ve ne sono parecchi di interesse.
Un brano come Concerto Jazz, scritto da Piero Pizzigoni, cattura l’ascoltatore per la bellezza della melodia e l’atmosfera da “Cotton Club”.
Ancora, Io con te... (tu con me) di Enzo Ceragioli rappresenta in piccolo un eccellente esempio di jazz nostrano: l’autore stesso, nonostante i divieti formali a eseguire musica sincopata, era riconosciuto come uno dei migliori pianisti e arrangiatori della scena italiana, tanto da essere chiamato ai suoi tempi “il Duke Ellington italiano”.
Molti di questi brani furono resi famosi dai cantanti della radio, “gli assi del microfono”, come si diceva allora.
E nella voce del tenore Gianluca De Martini, l’Orchestra Maniscalchi ha trovato il proprio “asso”: grazie al suo fondamentale contributo la magia del tuffo nel passato si completa.

